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Rumore Week: dai Pink Floyd su Tik Tok a Jack White per il controllo delle armi

Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi. Dal 30 maggio al 5 giugno 2022

Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi.
Dal 30 maggio al 5 giugno 2022

L’INCONTRO DEI FONTAINES D.C. CON LA FAMIGLIA CHE HA ISPIRATO IN ÁR GCROITHE GO DEO

Margaret Keane era una donna irlandese che viveva a Coventry, morta nel 2018. Alla sua scomparsa, la famiglia decide di far incidere sulla lapide l’epitaffio irlandese “In ár gCroithe go deo” (per sempre nei nostri cuori), ma un tribunale della Chiesa d’Inghilterra stabilisce che la frase in gaelico potrebbe essere interpretata come “politica” o “provocatoria”. La decisione ha ovviamente suscitato rabbia e proteste tra gli irlandesi, compresi i Fontaines DC, che alla vicenda hanno dedicato il brano di apertura dell’ultimo album Skinty Fia, intitolato appunto In ár gCroíthe go deo. “La storia ci ha davvero colpito”, ha detto Grian Chatten a NME: “L’ho trovato molto rivelatore; ha svelato questa cinica sfiducia nella percezione dell’Irlanda da parte degli inglesi. Era tipo, ‘Ah, ma non ti sei mai veramente fidato di noi, vero?!'”. A febbraio 2021 la decisione è stata annullata dopo tre anni di campagna da parte delle figlie di Keane, e Lo stesso giorno è arrivata la notizia, la band ha registrato le voci della canzone: l’hanno poi inviata alla famiglia Keane, che ora hanno incontrato. “è stato profondamente commovente oggi”, scrivono, “incontrare finalmente i Fontaines D.C. che sono venuti a rendere omaggio alla mamma nel suo luogo di riposo. Chi avrebbe mai pensato che una semplice frase irlandese avrebbe unito così tanti e ispirato la prima traccia del loro album n. 1”.

https://www.youtube.com/watch?v=hjdqNC9foUw

I PINK FLOYD SU TIK TOK

A quanto pare Tik Tok non è proprio più “il social dei ragazzini che fanno i balletti”: fra i gruppi “seri” che hanno creato un account ora ci sono anche i Pink Floyd, che oltre a caricare il proprio catalogo nella libreria audio della piattaforma, hanno promesso di pubblicare “contenuti video unici”. L’account della band è stato lanciato il 30 maggio, in occasione del 50° anniversario del giorno in cui sono entrati in studio per iniziare a registrare The Dark Side Of The Moon.

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@pinkfloyd Pink Floyd has arrived #pinkfloyd #anotherbrickinthewall #fyp ♬ original sound – Pink Floyd

JACK WHITE PER IL CONTROLLO DELLE ARMI

Anche Jack White si è unito al coro degli artisti che chiedono regole più restrittive per il possesso di armi negli USA: “Mentre siamo in tour in Texas in questi ultimi giorni”, scrive su Instargam, “non posso fare a meno di sentirmi rattristato in tanti modi per l’ultima di una lunga serie di sparatorie di massa, ma soprattutto sono esausto. Esausto delle scuse ignoranti sull’incapacità di risolvere questo problema, esausto delle persone che si aggrappano al loro partito politico o alla loro ‘parte’ invece di guardare alla questione. Stanco di persone che si lamentano del fatto che la loro ‘libertà’ è più importante delle regole che aiutano a salvare vite umane. Come il semaforo sulla strada e l’etichetta di avvertenza sul veleno, o il regolamento su chi può acquistare candelotti di dinamite o possedere un missile terra-aria, abbiamo già delle regole, non l’avete notato? Allora che ne dite di qualche altra regola che salva ANCHE vite e ci protegge dai danni? Magari regole che un giorno salveranno la vita dei tuoi figli o dei tuoi cari?”

GLI EREDI DI ELVIS E I MATRIMONI A LAS VEGAS

Una delle attrazioni di Las Vegas potrebbe non esistere più: la Authentic Brand Group, la società che gestisce l’immagine di Elvis Presley, ha inviato lettere a molte cappelle matrimoniali della città perché cessino di far officiare le cerimonie da sosia dl cantante, sostenendo che “l’uso non autorizzato del nome di Presley, somiglianza, immagine vocale e altri elementi” costituiscano una violazione del marchio. La società annovera tra i suoi marchi “Elvis, “Elvis Presley” e “The King of Rock and Roll”.

STEVE JONES E JOHN LYDON VS SEX PISTOLS

Musician John Lydon aka Johnny Rotton pictured in Bloomsbury, London, U.K., on Wednesday, Oct. 8, 2014. Photographer: Jason Alden for The Independent on Sunday Photographer: Jason Alden for The Independent www.jasonalden.com 0781 063 1642

In una recente intervista, Steve Jones ha confessato di non amare più particolarmente la musica dei Sex Pistols: “Non ascolto più molto il punk rock”, ha detto, “I miei gusti musicali sono cambiati molto nel corso degli anni, sai, ho 66 anni. Non sono più un ragazzino. Penso che sarebbe un po’ sciocco se stessi ancora sventolando quella bandiera… Mi piacciono gli Steely Dan. È brutto?”. E anche John Lydon, in un’altra intervista, ha “rinnegato” il punk: “L’anarchia è un’idea terribile. Chiariamolo. Non sono un anarchico. E sono sbalordito che ci siano siti web là fuori – siti anarchici .org – finanziati interamente dalla mano aziendale e che tuttavia sbraitano sull’essere fuori dalla tempesta di merda. È assurdo. E lo fanno indossando Dr Martens, piccoli zaini intelligenti e passamontagna ben confezionati”.

https://www.youtube.com/watch?v=cBojbjoMttI

LA BIRRA DEI GWAR

Per festeggiare l’uscita del nuovo album, i GWAR hanno lanciato anche una nuova birra artigianale: la “Blood Geyser” Blood Orange IPA, in collaborazione con il birrificio Devils Backbone con sede in Virginia. La birra è stata “prodotta al peso specifico del sangue, usando luppolo, arancia rossa e pura ‘Berserker Rage’. è una bevanda deliziosa e inebriante! Prendi un boccale di questa birra fine e fruttata, rilassati e alza i piedi e guarda il mondo morire, stile GWAR!”

https://www.youtube.com/watch?v=NFr_tG6uVRQ

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E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.

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