
Tutti i contenuti del numero 406 di Rumore, novembre 2025. Grunge! L’ultima rivoluzione rock?
Gli anni 90 sono tornati. Fra attesissime o inaspettatissime reunion, estetica e moda, giovani artisti sempre più influenzati dal sound dell’ultimo decennio del Novecento, libri e compilation celebrativi… Proprio una compilation appena uscita, You’re No Big Deal, curata da Mark Arm, che documenta gli inizi del grunge con una selezione di “eroi minori” e fiancheggiatori, è il pretesto per ripercorrere la storia del “genere” che più di tutti ha caratterizzato i nineties, ovvero il grunge. Diego Ballani e Francesco Farabegoli rileggono e rianalizzano a fondo il fenomeno, alla luce anche dei cambiamenti culturali e sociali dello scenario statunitense, con un’intervista a Bruce Pavitt, cofondatore della Sub Pop, etichetta cardine per la nascita e l’esplosione del cosiddetto “Seattle sound”.
Una cover story “storica” quella di Rumore 406, novembre 2025.
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Ancora di anni 90, ma stavolta ci spostiamo in Italia, si parla con l’intervista di Claudia Bonadonna a Valerio Mattioli, autore di Novanta. Una Controstoria Culturale, che esamina il decennio attraverso il fenomeno dei centri sociali come “spazi autonomi e dispositivi immaginifici in grado di attivare tutta una serie di effetti, reazioni, promesse”.

Maurizio Blatto e Antonio Briozzo invece si sono immersi, letteralmente, nel fenomeno dell’ascolto profondo, un approccio alla musica che accomuna artisti e luoghi come Jim O’Rourke & Eiko Ishibashi, Seiichi Yamamoto & Daid Morijama e i Jazz Kissa giapponesi.

Mentre Andrea Pomini ci dice cosa sta succedendo in Palestina dal punto di vista musicale e culturale, dalla residenza artistica fra Betlemme e Ramallah di Toni Cutrone aka Mai Mai Mai a realtà di resistenza come Radio Alhara e il trio di produttori e rapper formato da Haykal, Acamol e Julmud.

Come ogni mese non mancano gli approfondimenti sugli artisti su cui scommettiamo per il futuro, come Malibu, sound designer avant pop francese di nascita e svedese di adozione, il black metal estatico degli Agriculture, l’elettrointimismo del misterioso Prima Stanza A Destra, i Golomb e la loro esplorazione delle tante declinazioni dell’indie rock, il romanticismo garage di Lawrence Hart, le notti al neon mancuniane suonate dai Nightbus, il punk giovane, i rituali sonori folk/punk dei New Eves.
Infine, recensiamo come di consueto moltissime novità discografiche, fra cui si segnalano la raccolta delle prime incisioni e demo di Neal Casal e l’album tributo a Jason Molina, nostri dischi del mese, mentre per quanto riguarda l’Italia abbiamo scelto il ritorno di Venerus. E ancora, Jemima, Praed Orchestra!, Stuart Moxham, Pigri. Omaggio di Teramo A Ivan Graziani, Bebaloncar, The Mon, oltre a libri, serie TV, podcast, fumetti. E le nostre consuete rubriche d’autore.

“Rumore” 406, novembre 2025, è in edicola al prezzo di 8,00 euro. Disponibile anche la versione digitale. Buona lettura!
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