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Le statue neoclassiche in digitale diventano protagoniste in Monolith, il nuovo video di Mattia Cupelli

Un viaggio tra le statue neoclassiche in stretto rapporto con le composizioni di Mattia Cupelli, nel nuovo video di Monolith in anteprima

Un viaggio tra le statue neoclassiche in stretto rapporto con le composizioni di Mattia Cupelli, nel nuovo video di Monolith in anteprima

L’incontro tra neoclassica ed elettronica continua a trovare nuove vie e Mattia Cupelli, compositore e produttore che vive a Roma, trova la sua. Monolith è il primo estratto da Ruins, il nuovo album in uscita il 9 luglio, composto suonato e prodotto dallo stesso artista e masterizzato ad Amburgo da Hans-Philipp Graf (HP Mastering). L’intero disco si muove tra potenza espressiva neo classica ed elettronica, in particolare in questo primo brano estratto si riflette sull’identità umana in stretta correlazione con il tempo e di come l’uomo vi si interfacci attraverso l’arte, che il tempo lo trascende.  

Non è un caso che nel video siano protagoniste alcune magnifiche statue riconducibili all’arte classica, in un labirinto che rappresenta il tempo stesso, distorto e infinito. Il tutto contornato da una forte estetica contemporanea data dall’utilizzo della computer grafica. Monolith, per Mattia Cupelli, è qualcosa di più:

Rappresenta un nuovo inizio, un’ evoluzione, un cambiamento (non a caso è anche una citazione al film di Kubrick), anche a livello personale: per me sancisce infatti l’inizio di una nuova era sonora.

Il video è stato realizzato da Alternative Production, con la regia di Matteo Montagna e il CG Artist Federico Forgia.

Il percorso di Mattia Cupelli si muove nella scena neo classica in grado di combinare suoni più classici con la più moderna musica elettronica e minimale. Dopo vari EP pubblicati in digitale, nel 2018 arriva il suo primo album, After The Rain, un omaggio al pianoforte, seguito lo stesso anno da Affected, dal suono più ambient. Nel 2019 pubblica Underneath, contenente i singoli Lost e Crown Shyness, dal suono neo classico ma influenzato dalla musica sperimentale elettronica moderna.

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Guarda il video in anteprima su Rumore:

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