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Rumore Week: dalla chitarra di Kurt Cobain alla cannabis di Travis Scott

Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi. Dal 5 all’11 luglio 2021

Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 5 all’11 luglio 2021

LE CAUSE DELLA MORTE DI DMX

Le cause della morte di DMX sono state rese note ufficialmente a circa tre mesi dalla scomparsa. Il rapper è morto a 50 anni per un infarto causato da “intossicazione acuta da cocaina. Per un certo numero di giorni è stato in supporto ventilatorio in ospedale”, ha spiegato un funzionario dell’ufficio di medicina legale della contea di Westchester, “tuttavia, gli è stata diagnosticata da subito la morte cerebrale… Non si è mai svegliato dal coma”.

https://www.youtube.com/watch?v=6CqXgs-7ico

La Fender di Kurt Cobain

Per i 30 anni di Nevermind la Fender rimetterà in produzione la Jag-Stang progettata da Kurt Cobain nel 1993. La chitarra metteva insieme gli aspetti dei suoi strumenti preferiti, la Jaguar e la Mustang, e sarà prodotta in due colori, sonic blue e fiesta red, anche per mancini. 

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https://www.youtube.com/watch?v=hTWKbfoikeg

LIL BABY ARRESTATO

Lil Baby è stato arrestato nell’ambito di un’indagine per droga a Parigi, dove stava partecipando alla Fashion Week con il giocatore NBA dei Brooklyn Nets, James Harden, anche lui interrogato dalla polizia ma non arrestato. Il rapper è stato rilasciato il giorno seguente dopo essere stato multato per possesso di marijuana.

LA CANNABIS DI TRAVIS SCOTT

Travis Scott ha lanciato la sua linea di cannabis chiamata Cactus Farms, prodottadall’azienda di coltivatori Connected Cannabis, che spiega che si tratta di una varietà ibrida selezionata a mano dallo stesso Scott, con un “bocciolo denso e viola che rilascia un aroma pungente, funky-dolce completato da un tocco unico di bacche”.

https://www.youtube.com/watch?v=tfSS1e3kYeo

TAYLOR SWIFT E IL MARXISMO

Alla senatrice USA Marsha Blackburn non sono andate proprio giù le critiche ricevute nel 2018 da Taylor Swift per le sue idee sui diritti delle minoranze e della comunità LGBTQ+, tanto che in una nuova intervista è tornata a parlare della cantautrice e del suo futuro se i marxisti andassero al governo (eventualità piuttosto remota negli Stati Uniti in verità): “Quando parlo con i miei amici che sono musicisti e intrattenitori, dico: ‘Se avessimo un governo socialista – se avessimo il marxismo – sarete i primi a essere tagliati fuori perché lo stato dovrebbe approvare la vostra musica’. Taylor Swift mi ha attaccato durante mia campagna del 2018, ma lei ne sarebbe la prima vittima, perché quando guardi alle società marxiste e socialiste, non permettono alle donne di vestirsi o cantare o stare sul palco o intrattenere o il tipo di musica che avrebbe. Non consentono la protezione dei diritti di proprietà intellettuale”.

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E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.

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