
Dopo l’omonimo album del SabaSaba uscito nel 2018, Unknown City sarà il nuovo lavoro. Night Plotters è il video che ci guardiamo in anteprima
Il ritorno dopo oltre cinque anni dei torinesi SabaSaba è vicino. Il 9 febbraio uscirà Unknown City, il nuovo album per Maple Death records. Il duo dub/ambient/sperimentale di Andrea Marini (synth, chitarra, elttronica, nastri) e Gabriele Maggiorotto (batterie, percussioni, effetti e programmazioni) riappare con il loro manifesto più politico, un intricato tema musicale ispirato dal romanzo ‘La città e le città’ di China Miéville, esaminando il controllo delle frontiere, la repressione, una unknown city dove le persone si muovono come fantasmi senza personalità e senza comunicare, monitorati a vista dalle autorità. Di loro ve ne avevamo parlato in occasione dell’omonimo lavoro uscito nel 2018 sempre per Maple Death, qui l’anteprima del video di Bells.

L’OST personale di SabaSaba è un vortice di strumenti analogici e digitali che collidono,
sample strutturati, batterie sincopate e synth spirituali che si estendono spesso intensificati
dall’inquietante suono della viola di Ambra Chiara Michelangeli (già membro dei tellKujira), una forza ancestrale che resiste sotto una torre di cemento, modulari che annaspano in cerca di ossigeno,
riverberando all’infinito in noir-soul e paesaggi grigi.
Come le due città immaginarie di Miéville Ul Qoma e Besźel, il viaggio di SabaSaba è
cavernoso, talvolta claustrofobico, ma irrompe un chiaro senso di evasione e resistenza,
piccoli lampi di luce, come un cyborg che si auto-calibra. Unknown City si prospetta un album per isolazionisti oscuri ma anche per persone che cercano di connettersi, che lottano per la libertà, sia essa primordiale, celeste o scritta nella polvere, ma soprattutto sarà una soundtrack immaginaria per una città distopica: digital raga, horror Exotica, half-speed techno, metallic dub ed elettronica
organica.
Qua sotto possiamo ascoltare Night Plotters e guardare il nuovo video in anteprima diretto da Sara Bonaventura: