
Nell’attesa dell’album d’esordio di Francesca Bono, già negli Ofeliadorme e metà del duo Bono/Burattini, arriva il secondo singolo Black Horse accompagnato dal video, in anteprima
Francesca Bono, fondatrice degli Ofeliadorme e figura di rilievo nella scena indipendente grazie a molteplici progetti e collaborazioni, tra cui il fortunato duo sperimentale Bono/Burattini, si affaccia all’esordio solista. Dopo il primo affascinante singolo Velvet Flickering Heart, il 13 settembre è prevista l’uscita per WWNBB Collective del nuovo brano Black Horse, secondo assaggio del disco in arrivo.
Giunta alla creazione di un lavoro tutto suo – spronata anche dall’amicizia e dall’appoggio del leggendario Mick Harvey (The Birthday Party, Nick Cave and the Bad Seeds, Crime and the City Solution), il quale, colpito inizialmente proprio dal demo di questa canzone che Bono gli aveva inviato per un parere, decide di offrire il suo prezioso contributo come musicista e co-produttore – l’album presenta una collezione di canzoni la cui struttura apparentemente lineare si lascia contaminare da elementi imprevisti ed inusuali che ne stravolgono, a volte, l’andamento. È il caso di Black Horse, che si presenta come una sorta di rituale in musica che indaga inconscio e superstizione; atto liberatorio e terapeutico. Nel disco la partecipazione di eccellenti musicisti tra cui Vittoria Burattini (Massimo Volume) alla batteria ed Egle Sommacal (Massimo Volume) alla chitarra. Degno di nota è anche il contributo di Alain Johannes, che si è occupato del mix dell’intero disco presso 11AD2 Studio a Los Angeles.

Accompagnato da un videoclip ufficiale ad opera dell’artista multidisciplinare Susana Ljuljanovic, il brano ha le sembianze di una ballata folk decadente dove le pennellate lisergiche del pianoforte dialogano con il cantato intimista di Francesca tra i vapori sfumati di un racconto, forse un sogno, pregno di visioni fugaci che preludono all’ineluttabilità. Questo andamento trasognato viene turbato quando chitarra, batteria e un synth ostinato irrompono in un’inaspettata esplosione di elettricità e pathos dal sapore kraut; un ribaltamento di prospettiva che si traduce in una risoluzione epifanica.
Il suggestivo video accentua le vibrazioni oniriche del brano, mostrandoci la protagonista fluttuare come figura eterea sdoppiata tra i colori vividi di un paesaggio bucolico, incorniciata o ricoperta di fiori e agghindata come una banshee contemporanea, una ghost whisperer a cui fa da eco la bellezza eterna della natura, che risuona nello spettatore come reminiscenza universale.
Qua sotto potete guardare in anteprima il nuovo video, Black Horse: