
L’album Tropismi del compositore Gabriele Gasparotti è uscito da qualche mese e per l’occasione il brano Le Porte Del Paradiso è accompagnato dal cortomentraggio presentato all’80a Mostra Internazionale Del Cinema Di Venezia
Le Porte Del Paradiso è il videoclip che accompagna la traccia numero due di Tropismi, il nuovo album del compositore Gabriele Gasparotti uscito il 16 settembre in vinile per Dio Drone (ITA) e la prestigiosa Important Records (USA). Con lui ci sono le violoncelliste Benedetta Dazzi e Lara Vecoli. L’album, recensito nel numero di settembre 2024, affronta la sperimentazione avanguardista fra drone music, pulsazioni elettroniche e tessiture classiche dei violoncelli.

Scritto e diretto dallo stesso Gabriele Gasparotti, Le Porte Del Paradiso è un’opera alla ricerca di nuove strade narrative, slegata dai topoi del videoclip tradizionale, ed è stata presentata all’80a Mostra Internazionale Del Cinema Di Venezia all’interno della selezione Il Futuro Del Corto D’Autore, che già aveva ospitato l’autore nel 2019 ponendolo tra le voci più interessanti del filmmaking italiano.
Tra il videoclip e il cinema sperimentale, in bilico tra una ricerca della perfezione estetica sognante – che richiama autori orientali come Wong Kar Wai e Hayao Miyazaki – e riprese volutamente crude, come fossero immagini di vita rubate, il cortometraggio narra in modo atipico, attraverso un montaggio di frammenti fittizi che ricorda le tecniche narrative della letteratura sperimentale del Novecento, il viaggio in terre metafisiche di due ragazze, una delle quali è interpretata da Benedetta Dazzi – già attrice in numerosi videoclip e cortometraggi di Gasparotti e presente come violoncellista e sound designer nell’album Tropismi; al suo fianco, varie attrici si alternano nel ruolo della compagna di viaggio.

Gabriele Gasparotti commenta così il lavoro:
“Ho voluto raccontare una storia che fosse possibile realizzare solo per immagini e volevo farlo partendo dal suono seguendo il concetto di tropismo – in biologia movimento orientato di un’organismo, o di una sua parte, determinato dall’azione di uno stimolo esterno –, che mi aveva guidato durante la realizzazione dell’album. Così come nella composizione dei brani ho seguito le trame armoniche e subarmoniche dei suoni con cui avevo deciso di partire, ascoltandole espandersi nello spazio e dentro di me per farle diventare composizione, per la parte video ho iniziato a scrivere la sceneggiatura partendo dall’ascolto del multitraccia del brano, isolandone le parti, lasciando affiorare le immagini che si generavano dall’interazione tra il suono e la mia mente, trascrivendo la storia che sembravano raccontare mentre scivolavano sul flusso sonoro. Ho voluto montarle dando l’impressione di trovarsi davanti frammenti di pellicola ritrovati, giuntati e sonorizzati, che sembrassero comporre uno di quei giochi enigmistici in cui collegando dei punti si forma un disegno, così da lasciare allo spettatore il compito di congiungerli e colmarne i vuoti per tracciarne la storia”.
Qua sotto potete guardare in anteprima il cortometraggio de Le Porte Del Paradiso di Gabriele Gasparotti: