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Dischi da ascoltare questa settimana (24 – 30 marzo)

Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 24 al 30 marzo
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Immo Wegmann Unsplash
(Credits : Unsplash / Immo Wegmann)

Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 24 al 30 marzo

Cosa abbiamo ascoltato la settimana scorsa? Ecco qui.

Lucy Dacus Forever Is A Feeling Cover

Lucy Dacus Forever Is A Feeling (Geffen)

Messa da parte a tempo indeterminato la sua attività con le boygenius, la cantante americana è tornata a dedicarsi alla sua carriera solista con il suo quarto album in studio, che segue Home Video del 2021. Tutti i brani, che oscillano tra i temi di amore e sessualità, sono stati composti dall’artista stessa, ma nella loro registrazione lei non è mai stata davvero sola: le compagne di gruppo Julien Baker e Phoebe Bridgers sono tornate per darle una mano prestando le loro voci in un paio di canzoni. Inoltre, si possono trovare contributi di Madison Cunningham e un duetto con Hozier.

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Mumford & Sons Rushmere Cover

Mumford & Sons RUSHMERE (Island/Universal)

Fin dal suo esordio la band folk inglese ci aveva abituati al ritmo di un album ogni tre anni e così è stato fino al loro quarto disco. Per il nuovo lavoro l’attesa è stata decisamente più lunga, perché questa volta dopo tre anni sono successe altre cose: Winston Marshall (banjo, chitarra e voce) ha lasciato il gruppo e Marcus Mumford ha dato il via alla sua carriera solista. Oggi, tuttavia, quello che ora è un trio è pronto per tornare con il suo quinto album in studio, che arriva a sette anni di distanza da Delta e sarà prodotto da Dave Cobb (Chris Stapleton, Slash).

The Darkness Dreams On Toast Cover

The Darkness Dreams On Toast (Canary Dwarf/Cooking Vinyl)

A quattro di distanza dall’ultimo Motorheart la band inglese, uno degli ultimi esponenti contemporanei di quel rock/hard rock pomposo che andava molto negli anni Settanta, torna con il suo ottavo album in studio. Il leader Justin Hawkins l’ha descritto in maniera già iconica: “Hai presente quando il respiro di Dio solletica la tua anima e ti dice di creare? (…) Dio potrebbe non avere il potere che aveva una volta, ma sa dannatamente bene ciò di cui il mondo ha bisogno adesso, ed è il caro vecchio rock. E chi siamo noi, semplici mortali dalle straordinarie capacità, per discutere con il divino?”

Unknown Mortal Orchestra Ic 02 Bogotà Cover

Unknown Mortal Orchestra IC-02 Bogotà (Jagjaguwar)

La serie di album interamente strumentale avviata dalla band neozelandese nel 2018 con IC-01 Hanoi trova dopo sette lunghi anni il suo seguito, che costituisce il primo con il nuovo tastierista Christian Li. Il disco, che arriva a due anni di distanza dal precedente V, recupera il format del primo album della serie ed è stato interamente registrato nella capitale della Colombia, mentre l’altro in quella del Vietnam. È stato descritto dal gruppo come “una possibile musica di sottofondo per una qualche strana festa o guida notturna nel futuro di ciascuno”.

Cccp Fedeli Alla Linea Gran Galà Punkettone Cover

CCCP – Fedeli Alla Linea Gran Galà Punkettone (USM/Universal)

Da quando la storica band punk italiana ha deciso di riunirsi per celebrare i suoi quarant’anni di attività non si è più fermata. C’è stata prima la pubblicazione della raccolta FELICITAZIONI!, seguita da un doppio concerto di reunion, e poi quella di un inedito live antecedente l’uscita del loro primo album (Altro Che Nuovo Nuovo, dello scorso febbraio). Arriviamo così ad oggi e alla terza pubblicazione in due anni, quella delle registrazioni di quelle due storiche date andate in scena il 21 e 22 ottobre 2023 al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, in cui si è compiuta un’autentica liturgia.

Dente Santa Tenerezza Cover

Dente Santa Tenerezza (Metatron/INDI/ADA)

Uno dei più influenti pionieri dell’indie all’italiana torna con il suo nono album in studio, che arriva a due anni di distanza dal precedente Hotel Souvenir. Un disco nel quale si parla d’amori infranti, dolorosi e tormentati, con un adattamento dello stile del cantautore ai tempi che corrono, testimoniato anche dal duetto con Emma Nolde in La città ci manda a letto. In un’intervista per Rolling Stone l’artista si è espresso così sul titolo dell’album: “È molto azzeccato per il disco e per me stesso, perché la tenerezza fa parte del mio essere da sempre. Anche se in questo mondo cattivo, forse noi teneri dovremmo cambiare pianeta.”

Perfume Genius Glory Cover

Perfume Genius Glory (Matador)

Dopo Ugly Season di tre anni fa, più una colonna sonora per una piece teatrale che un disco effettivo, l’artista (all’anagrafe Michael Hadreas) torna con il suo settimo album in studio. Un lavoro dal taglio molto più collaborativo ed interamente realizzato a sei mani insieme al compagno di vita Alex Wyffels e al produttore Blake Mills (Fiona Apple, John Legend, Alabama Shakes), che ai consueti temi di amore e sessualità affianca profonde riflessioni interiori su desiderio, nostalgia e alienazione.

Deafheaven Lonely People With Power Cover

Deafheaven Lonely People With Power (Roadrunner)

Con questo sesto album in studio, che segue Infinite Granite del 2021, continua la lenta erosione degli spigoli più appuntiti dello stile puramente black metal della band di San Francisco, mirata ad abbracciare un approccio più melodico. I vari brani, infatti, si configurano come un incrocio tra le sonorità più dure e stili come lo shoegaze, ma c’è anche un altro elemento di novità: lungo il disco si possono trovare una serie di tre intermezzi, dei quali il secondo ed il terzo sono parlati e affidati rispettivamente a Joe Matthews dei Boy Harsher e Paul Banks degli Interpol.

Destroyer Dan's Boogie Cover

Destroyer Dan’s Boogie (Merge)

A tre anni di distanza dal precedente Labyrinthitis la band capitanata da Dan Bejar torna con il suo album numero quattordici. Tema principale del disco è l’invecchiamento, sul quale il leader si è espresso così: “Ci sono delle tematiche che ho sempre amato – il mondo che si cancella da solo, declino – che smettono di essere teorici e diventano davvero reali quando invecchi.” Dal punto di vista musicale sono forti gli echi di Bob Dylan e Lou Reed nella scrittura e le influenze che oscillano tra jazz, blues e yacht rock.

Cocorosie Little Death Wishes Cover

CocoRosie Little Death Wishes (Joyful Noise)

Il duo composto dalle sorelle Sierra Rose (Rosie) e Bianca Leilani (Coco) torna con un nuovo disco, l’ottavo, che arriva a cinque anni di distanza dal precedente Put The Shine On. Venute alla ribalta verso la metà del primo decennio degli anni Duemila grazie alla loro miscela di folk ed elettronica, le ragazze hanno dovuto fare i conti con una proposta innovativa ma priva di ulteriori sviluppi, che da quindici anni a questa parte le porta a cambiare etichetta dopo ogni disco. Tentano questa volta il rilancio con l’etichetta indipendente di Indianapolis ed una serie di nuovi brani, tra i quali si annida una collaborazione con Chance The Rapper.

Spellling Portrait Of My Heart Cover

SPELLLING Portrait Of My Heart (Sacred Bones)

Dopo l’album di cover di propri brani del passato adornati di nuovi arrangiamenti Spellling & The Mystery School, l’artista americana (al secolo Chrystia Cabral) è pronta per tornare con un nuovo album di inediti, il quarto. Ad accompagnarla ci sarà l’ormai consolidata band dello scorso lavoro, al suo debutto nell’ambito delle canzoni originali, composta da Wyatt Overson (chitarra), Patrick Shelley (basso) e Giulio Xavier Cetto (basso). Nella tracklist trova posto anche una cover, non di un proprio brano questa volta, ma di Sometimes dei My Bloody Valentine.

Dead Meadow Voyager To Voyager Cover

Dead Meadow Voyager To Voyager (Heavy Psych Sound)

Con quest’ultimo lavoro la band di Washington raggiunge un momento molto importante della sua carriera, non solo perché tocca quota dieci album pubblicati, ma anche perché questo costituisce l’ultimo disco realizzato insieme allo storico bassista Steve Kille. Il musicista, infatti, è venuto a mancare nel 2024, ma ha comunque fatto in tempo a completare tutte le sue parti e ad esserci fino alla fine. È anche grazie al suo prezioso contributo che l’album si caratterizza per un’originale commistione di rock psichedelico e blues, più lontana dall’hard rock delle origini.

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