
Moonlanded, il nuovo album di Birthh, è disco italiano del mese del numero di Rumore di settembre
Moonlanded è il nuovo album di Birthh, pubblicato da Carosello Records, disco italiano del mese del numero di Rumore di settembre. Il suo esordio risale al 2016 con Born in the Woods mentre quattro anni dopo ha pubblicato WHOA.
“Quando è scoppiata la pandemia”, racconta,
“sembrava si sarebbe risolto tutto nel giro di un paio di mesi. Invece è andata a finire che non ho più rivisto casa per oltre due anni e mezzo. È stato molto doloroso, ma sono rimasta ancorata ai miei sentimenti. Erano l’unico souvenir dell’Italia che mi era rimasto. Nella genesi di Moonlanded ho iniziato a immergermi nella musica che mia madre e mio nonno mi cantavano quand’ero bambina, diventate in quel momento uno strumento per sentirmi di nuovo connessa alle mie radici. Sono successe tantissime cose durante quel periodo. Moonlanded” racconta che cosa vuole dire avere vent’anni in questa decade, vivendo in conflitto tra tutte le pressioni che ci arrivano dal mondo circostante e quelle che ci portiamo dentro”.

A New York, la città dove i sogni si realizzano, Birthh metabolizza attraverso la musica gli ultimi tre stravolgenti anni della sua vita, mettendo a fuoco chi è e chi vuole diventare. Scrive, registra e produce le 10 tracce dell’album nel suo studio, ribattezzato “The Moonbase”, assieme a London O’Connor.
“Avverto con grande intensità”, aggiunge, “sia il trionfo del sentirmi viva che l’estenuante fatica del dover sopravvivere. Simultaneamente. Di riflesso, questo album contiene la forza di gravità che mi trattiene attaccata alla Terra, ma anche i sogni con cui evado da essa”.
Potete sentire l’album qui sotto: