
Prima da Marc Lamont Hill e poi le conferme delle testate americane: è morto D’Angelo
Secondo quanto riportato da Marc Lamont Hill, il leggendario cantante R&B D’Angelo sarebbe scomparso all’età di 51 anni. “Le mie fonti mi dicono che D’Angelo se n’è andato. Wow. Non ho parole. Che riposi in perfetta pace”, ha scritto Hill su X (ex Twitter) martedì mattina.
Subito dopo è arrivata la conferma della famiglia a “Variety” sulla morte del musicista e cantante 51 enne:
“La stella più luminosa della nostra famiglia ha smesso di brillare per noi in questa vita… Dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro il cancro, con il cuore spezzato annunciamo che Michael D’Angelo Archer, conosciuto dai suoi fan in tutto il mondo come D’Angelo, è stato chiamato a casa, lasciando questa vita oggi, 14 ottobre 2025. Siamo addolorati che possa lasciarci solo cari ricordi, ma eternamente grati per l’eredità di musica straordinariamente toccante che ci consegna. Vi chiediamo di rispettare la nostra privacy in questo momento difficile, ma vi invitiamo a unirvi a noi nel piangere la sua scomparsa e nel celebrare al tempo stesso il dono del canto che ha lasciato al mondo”
Come specificato da più parti, la causa della morte è stata un cancro al pancreas. Nel frattempo diverse celebrità hanno già iniziato a condividere sui social media omaggi al cantante scomparso. DJ Premier ha scritto su X: “Una perdita così triste per D’Angelo. Abbiamo trascorso così tanti bei momenti. Ci mancherai tantissimo. Dormi serenamente D’ Ti amo, KING“. Anche The Alchemist ha scritto sulla piattaforma: “Riposa in pace D’Angelo“. Inoltre, Tyler the Creator ha condiviso una foto in bianco e nero di D’Angelo. Non ha scritto nulla nella didascalia.
D’Angelo, all’anagrafe Michael Eugene Archer, è stata una delle figure più influenti del neo-soul contemporaneo. La sua carriera discografica è stata segnata da lunghi silenzi e rare apparizioni.
Il suo album di debutto, Brown Sugar, pubblicato nel 1995, è stato un lavoro rivoluzionario per l’R&B degli anni ’90. Con brani come Lady e Brown Sugar, D’Angelo ha ridefinito il linguaggio del soul moderno, fondendo groove funk, la sensualità soul e la spiritualità jazz.
Nel 2000 è arrivato Voodoo, un album ormai leggendario. Registrato con la band Soulquarians – che includeva artisti come Questlove, J Dilla e Pino Palladino – Voodoo ha consolidato D’Angelo come uno dei grandi innovatori del soul contemporaneo. Voodoo gli valse un Grammy Award e divenne un riferimento imprescindibile per tutta la musica black del nuovo millennio. Il disco è una delle pietre miliari del genere.
Infine, dopo un lunghissimo silenzio segnato da difficoltà personali e dalla ricerca di un nuovo equilibrio creativo, D’Angelo è tornato nel 2014 con Black Messiah, pubblicato a sorpresa con la band The Vanguard. Black Messiah è stato accolto come un capolavoro e ha riportato D’Angelo in cima alla scena musicale internazionale.