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Dischi da ascoltare questa settimana (17 – 23 marzo)

Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 17 al 23 marzo
Luana De Marco Unsplash Luana De Marco Unsplash
Luana De Marco Unsplash
(Credits : Unsplash / Luana De Marco)

Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 17 al 23 marzo

Cosa abbiamo ascoltato la settimana scorsa? Ecco qui.

Lucio Corsi Volevo Essere Un Duro Cover

Lucio Corsi Volevo Essere Un Duro (Sugar/Universal)

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Reduce dall’ottimo secondo posto nell’ultimo Festival di Sanremo e dall’inattesa chiamata per rappresentare l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest, il cantautore toscano sfrutta questa scia di successo per pubblicare il suo quinto album in studio, che arriva a due anni di distanza dal precedente La Gente Che Sogna. Al suo interno, oltre al brano presentato all’Ariston che dà il titolo al disco e a Tu Sei Il Mattino, si trovano sette nuove canzoni fortemente debitrici del cantautorato anni 70, a cavallo tra Ivan Graziani ed Edoardo Bennato.

Japanese Breakfast For Melancholy Brunettes Sad Women Cover

Japanese Breakfast For Melancholy Brunettes (& sad women) (Dead Oceans)

Dopo aver raggiunto il successo, non solo con la musica ma soprattutto con il suo racconto autobiografico Crying In H Heart (divenuto un autentico best seller), la leader del gruppo Michelle Zauner aveva tutto ciò che poteva desiderare. Nonostante ciò, il senso di vuoto dentro di lei era impellente e l’ha costretta a tornare nella sua Seoul per ritrovare sé stessa. È da queste premesse che nasce il quarto album in studio della band indie pop americana, che segue Jubilee del 2021, in cui ai temi di tristezza e malinconia si affiancano numerosi rimandi alla letteratura.

Greentea Peng Tell Dem It's Sunny Cover

Greentea Peng TELL DEM IT’S SUNNY (AWAL)

Pur essendo in attività dal 2017, la cantante londinese, al secolo Aria Wells, ha pubblicato il suo album di debutto MAN MADE solamente quattro anni fa e si appresta ora a tornare con il suo atteso seguito. Un disco che vuole trasmettere vibrazioni positive, che fanno da contraltare alla natura caotica e alle colorazioni bianche e nere della copertina, attraverso l’unione di tutte le influenze tipiche dell’artista: dal soul psichedelico al R’n’B, passando per il trip hop.

The Horrors Night Life Cover

The Horrors Night Life (Fiction/Virgin)

Sono trascorsi ben otto anni dall’ultimo disco V e in tutto questo tempo gli equilibri della band sono cambiati. Infatti, Faris Badwan e soci hanno dovuto affrontare la fuoriuscita dal gruppo di due membri fondatori come Tom Furse e Joe Spurgeon ed occuparsi dell’inserimento nelle dinamiche interne dei nuovi Amelia Kidd (tastiere) e Jordan Cook (batteria). Con questa nuova formazione è stato messo a punto un nuovo album, il sesto, le cui tracce riflettono sulla vita notturna, intesa come quel momento in cui ci si immerge nei propri pensieri durante la notte.

My Morning Jacket Is Cover

My Morning Jacket is (ATO/[PIAS])

Nell’anno in cui la band festeggia il suo primo quarto di secolo di attività arriva la pubblicazione del disco che gli permette di raggiungere la doppia cifra. Caratterizzato dal consueto mix di rock psichedelico, pop e country, il disco è stato prodotto da Brendan O’Brien (AC/DC, Pearl Jam e Springsteen tra gli altri). Su questa scelta il leader Jim James si è espresso così: Finora non ero mai stato in grado di permettere a qualcun altro di guidare la nave. Mi è sembrata quasi un’esperienza extra corporea (…), ma alla fine sono riuscito a godermi il processo forse più di quanto abbia mai fatto prima.

Brian D'addario Till The Morning Cover

Brian D’Addario Till The Morning (Headstack)

A meno di un anno di distanza dall’ultimo disco dei Lemon Twigs A Dream Is All We Know (uscito a maggio) il maggiore dei fratelli D’Addario realizza il suo primo album come solista. Non bisogna farsi trarre in inganno, tuttavia, perché l’album è quasi da considerare come un ulteriore lavoro del duo. Infatti, se da un lato Brian suona tutti gli strumenti nelle varie tracce come è solito fare, dall’altro il contributo del fratello Michael è molto ampio: egli imbraccia il triplice ruolo di co-produttore, co-autore di due brani e ospite su alcune delle canzoni in scaletta.

Men I Trust Equus Asinus Cover

Men I Trust Equus Asinus (Independent)

Sulla cresta dell’onda del successo imprevedibile ed involontario della loro Show Me How del 2018, dovuto sia al suo campionamento nel celebre brano di Joey Bada$$ Show Me sia alla popolarità acquisita dalla canzone su TikTok, la band di Quebec City si appresta a pubblicare il suo quinto album in studio. Un disco nel quale alle tipiche sonorità indie pop del gruppo se ne affiancano di nuove, tendenti da un lato verso un predominio della chitarra acustica e dall’altro verso atmosfere jazz, e il cui seguito e completamento è stato già annunciato: Equus Caballus.

Gazebo Penguins Temporale Cover

Gazebo Penguins Temporale (Dischi Sotterranei)

A tre anni dal precedente Quanto la storica band di Correggio torna con il suo sesto album in studio, che vede protagonista il cervello umano, come la copertina lascia intuire. In particolare, il titolo del disco fa riferimento ad una specifica parte della corteccia cerebrale e lascia, quindi, intendere la natura intellettuale dell’album, nel quale al fianco delle neuroscienze si possono trovare anche numerose citazioni filosofiche. Tutto ciò avviene sempre all’insegna di quella miscela di post-hardcore ed emo che contraddistingue il gruppo da vent’anni a questa parte.

Young Widows Power Sucker Cover

Young Widows Power Sucker (Temporary Residence)

Sono trascorsi ben undici anni dall’uscita dell’ultimo disco del trio Easy Pain, ma dopo un’attesa infinita è ora pronto per tornare con il suo quinto album in studio. La band, che conserva la classica formazione composta da Evan Patterson (chitarra e voce), Nick Thieneman (basso e voce) e Jeremy McMonigle (batteria), si prepara a rimettere in gioco quel tipico noise rock che è diventato loro marchio di fabbrica, mostrando come il tempo non abbia logorato i meccanismi del gruppo.

Stormo Tagli Talee Cover

Stormo Tagli/Talee (Prosthetic)

A due anni di distanza dal precedente Endocannibalismo la band piemontese torna con il suo sesto album in studio. Il cantante Luca Rocco si è espresso così a riguardo: “Questo album parla di tagli; dell’importanza di creare spazio per far crescere qualcosa. È un disco che invita a prestare attenzione a ciò che ci circonda, a rimanere in silenzio e osservare il nostro io che riflette il mondo intorno. Si concentra sull’importanza di prendersi cura degli spazi vuoti che temiamo di più, perché è in quei vuoti che qualcosa può sbocciare, se gli diamo una possibilità.”

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